due anni dopo

luglio 3, 2007

Se usassi la stessa barbara terminologia di cui si compiacciono gli ambienti teo-con, direi che la legge 40 sulla fecondazione assistita ha tolto a 1041 bambini la speranza di nascere, e inizierei a invocare istericamente le milizie in difesa della vita.
Se fossi un editorialista dell’Avvenire urlerei al terrorismo.

Ma conservo la ferma convinzione che la becera demagogia e il populismo confessionale siano modalità di discussione incredibilmente retrograde e dannose per la società civile.

Essersi azzuffati due anni fa intorno al referendum sulla procreazione assisita , esser stati costretti ad ascoltare prediche da tanti pulpiti diversi, esser stati trattati da ignoranti da chi invitava a non andare a votare, a cosa è servito?

Per quanto mi riguarda, tutto ciò è servito a farmi sentire imperativa la necessità di ribadire la laicità dello stato in cui viviamo e di richiamare i principi dell’illuminismo e della ragione.

E’ servito a rafforzare nelle mie convinzioni i principi di libertà di coscienza e di pensiero, e la conquista dell’ autodeterminazione dell’individuo in generale, e della donna in particolare.

A distanza di due anni dall’entrata in vigore della Legge 40/2005 sulla procreazione assistita i risultati segnalano un calo della percentuale di gravidanze tra le pazienti assisite di 3,6 punti percentuali .

Vorrei conoscere anche le percentuali del turismo procreativo : ovvero quante coppie italiane vanno in altri paesi europei a tentare pratiche di fecondazione più efficaci di quelle che sono state imposte qui dalla Legge 40.

Purtroppo, dopo la zuffa di due anni fa, la questione degli embrioni sembra non stare più a cuore a nessuno, e come al solito difetta l’informazione in materia.

Ho pensato, quindi, che il dibattito sulla procreazione assistita sia stato solo uno dei tanti temi su cui politici neo-democristiani, alti prelati e giornalisti teo-con cercano, giorno per giorno, di negare quei diritti e quel principio di autodeterminazione che a me sono tanto cari.

ristrutturazioni dell’aldilà

giugno 26, 2007

Dunque, da Aprile di quest’anno ci sono buone ragioni per ritenere che il limbo non esista: non è detto, ma è possibile, o così dicono dalla “Commissione Teologica Internazionale”.

legoffQuesta novità sul limbo mi ha ricordato una teoria interessante di Jacque Le Goff che, nel saggio La borsa e la vita, racconta come – e perché – il concetto di purgatorio sia stato introdotto intorno all’anno mille.

I primi a beneficiare dello sconto di pena, da ergastolo-inferno a reclusione a termine-purgatorio , furono coloro che svolgevano un mestiere allora proibito dalla Chiesa Cattolica: i banchieri.

Questi uomini morivano ricchissimi, ma peccatori, e per loro fu trovata una soluzione alternativa alla dannazione eterna: potevano contare, per espiare più rapidamente le loro colpe, nelle donazioni che le vedove-ereditiere facevano alla Chiesa per mettersi l’animo in pace e trovare accoglienza nella comunità.

Mi chiedo come avvengano i traslochi di anime quando ci sono queste ristrutturazioni…

PS: mi accorgo che un testo su cui approfondire la questione potrebbe essere La nascita del Purgatorio – sempre di Jacque Le Goff – per Einaudi. Intanto lo annoto tra i libri da leggere.

e probabilmente non è nemmeno gay

giugno 23, 2007

Povero Bagnasco…

Poteva pensare di essere vittima delle lobbies omosessuali, di una banda di coppie di fatto, delle nuove brigate rosse

E invece gli tocca accontentarsi di un prosaico piccolo delinquente cuneese, presumibilmente eterosessuale.

Che delusione.

ma quanto costa una coca-cola?

giugno 22, 2007

cocaNon ho ben capito quanta acqua venga utilizzata in totale per produrre un litro di Coca Cola: l’ultimo report dell’azienda (2005) dichiara un rapporto 2,6 a 1.
Altre fonti parlano di 9 litri d’acqua per ogni litro di bibita.

A parte questo, la produzione di Coca Cola avviene, come per la maggior parte delle multinazionali, in paesi in via di sviluppo: la manodopera costa meno, le leggi sono più permissive e l’inquinamento resta nel terzo mondo…

Ma in alcune zone, si sa, l’acqua è già un lusso e rischia di diventarlo sempre di più: mentre ci sono persone che percorrono chilometri a piedi per andare ad attingere un po’ di acqua dai pozzi sempre più lontani, i vicini stabilimenti della Coca-Cola sfornano bevande gassose, prosciugando le risorse disponibili, inquinando, e spesso ignorando le direttive di governi e tribunali locali. (caso Kerala, in un articolo di Vandana Shiva)

Come accade spesso, è una questione di priorità nei bisogni da soddisfare : la richiesta soprattutto occidentale di bibite superflue – e nocive per la salute – e la richiesta di acqua potabile da parte dei paesi poveri. Come accade spesso, viene soddisfatto il bisogno di chi paga di più.

pesi e misure

giugno 14, 2007

Oh voi, amanti della vita e dell’umanità, boicottate Amnesty International o ve ne pentirete! Pensavo fosse uno scherzo, e invece non lo è…

Il Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ha detto che la Chiesa Cattolica e i singoli credenti non daranno più fondi all’organizzazione umanitaria Amnesty International, in quanto ha riconosciuto l’aborto come un diritto da tutelare.

Amnesty International ha risposto di non aver mai ricevuto soldi dalla Chiesa Cattolica e ha chiarito la sua posizione sul tema dell’aborto.

amnesty

Potrei commentare per intere pagine il semplice fatto che la Chiesa ufficiale abbia deciso di prendere le distanze da Amnesty in seguito alle posizioni espresse nell’ambito della campagna ” Mai più violenza suelle donne “… Ma lo sdegno mi impedisce la pacatezza necessaria ad argomentare.

Mi limito solo a dire che in varie occasioni – quella che fece più rumore fu la Giornata Mondiale della Gioventù di Colonia – la Chiesa Cattolica non si è vergognata di prendere finanziamenti dalla Banca di Roma, suo sponsor principale in vari eventi.

Banca di Roma è una delle cosiddette “Banche Armate“, ovvero un istituto che presta il proprio servizio alle industrie armiere, mettendo a disposizione le proprie strutture per la compravendita di armi tra le aziende e gli stati o i privati.”> ( per approfondire)

Il diritto di una donna ad interrompere una gravidanza in caso di stupro o di gravi problemi di salute; il suo diritto ad essere assistita da medici in quel caso; il diritto a non essere imprigionata, torturata od uccisa in seguito a quella decisione.

Il diritto del Vaticano a finanziare i suoi begli eventoni mediatici.

Diritti diversi: diversi pesi e diverse misure.

Potete dirmi che anche la Chiesa può sbagliare: io sono d’accordo, infatti quello che mi disgusta non è l’errore, ma la malafede.

lavorare meno, lavorare tutti?

giugno 10, 2007

Utilizzeremo parte delle risorse del “tesoretto” per aumentare le pensioni più basse e al tempo stesso per migliorare le buste paga e gli incentivi per il salario aziendale o territoriale legato alla produttività. Accoglienza piena alla detassazione degli straordinari.

Mi sfugge cosa si vuole rilanciare : il livello occupazionale o la competizione interna tra lavoratori già occupati?

fiera della vanità

giugno 6, 2007

vanity
A Luglio Vanity Fair uscirà con un numero speciale curato da Bono degli U2.

Ci saranno 20 diverse copertine con alcuni personaggi conosciuti per il loro impegno nei confronti dell’Africa .

Tra i 21, i miei preferiti sono questi due qui a fianco: per l’attenzione che rivolgono costantemente al continente africano, ma soprattutto al suo petrolio.

la festa dei poveri

giugno 5, 2007

Jorge Amado diceva che “Lo sciopero è la festa dei poveri”.

Concordo: l’unico inconveniente è che quando un operaio non lavora, nemmeno guadagna e questo rende la festa un po’ più dura…

Oggi Berlusconi ha minacciato lo “sciopero fiscale”.

- 1^ considerazione: esclude dal novero dei possibili scioperanti tutti i lavoratori dipendenti che hanno quell’unica fonte di reddito, che pagano le tasse attraverso il datore di lavoro e che quindi non possono evaderle. Evidentemente stima che non aderirebbero lo stesso per mancata comunanza d’interessi

- 2^ considerazione: quest’uomo è un genio. Lo sciopero fiscale significa non pagare le tasse. Quindi tenere più soldi per sè, l’esatto contrario di quello che capita al dipendente che sciopera.

Inoltre, le tasse non pagate sono soldi sottratti allo Stato e non utilizzati per finanziare i servizi pubblici di cui tutti – e soprattutto i più poveri – usufruiscono.

gomitoloOra, vi prego, ditemi come io – lavoratore dipendente – potrei, nel pieno possesso delle mie facoltà mentali, votare quest’uomo: forse come tributo alla sfacciataggine, ma temo che non mi convenga.

(“avere la faccia come un gomitolo”: detto toscano che significa “avere la faccia tosta”)

PS: poi ha cambiato idea, ma il guizzo geniale resta.

questione di fondamenti

giugno 2, 2007

Ogni 2 Giugno devo andare a rileggermi la Costituzione della Repubblica Italiana , per accertarmi che non sia cambiata a mia insaputa.

Temo sempre che nella notte prima della Festa della Repubblica, con un blitz, qualcuno abbia modificato il primo comma del primo articolo dei Principi Fondamentali.

Da:
- L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro .

A:
- L’Italia è una Repubblica militare, fondata sulle forze armate .

Non che mi aspetti di vedere per le strade cortei di operai di ispirazione sovietica. Ma è più forte di me: la parata dell’esercito mi ricorda tanto quei filmini in bianco e nero di Leni Riefenstahl

gli animali intelligenti

maggio 31, 2007

Sembra che anche le api sappiano aiutarci a trovare le mine antiuomo per bonificare i terreni su cui noi stessi le abbiamo piazzate.

Invece noi non siamo nemmeno in grado di smettere di produrre, vendere e utilizzare queste armi così subdole, codarde e feroci.

Ad Ottawa è stato firmato da tempo un trattato in cui gli stati aderenti si impegnano ad impedire ogni produzione, uso, stoccaggio ed esportazione di mine antipersona.

Alcuni stati, però, ritengono che questo tipo di produzione non sia meritevole di messa al bando, e che sia utile – evidentemente – per fare profitti o forse per esportare la democrazia.

I “grandi assenti” dal trattato sono: Stati Uniti, Cina, Russia, Turchia, India, Finlandia (Unico Stato dell’Unione Europea).

I principali produttori : Cina, Russia e Stati Uniti.

Sono cose utili da sapere, per farsi un’idea dell’inclinazione della bilancia di alcuni paesi quando sul piatto ci sono diritti umani e profitto.

Ottawa_Treaty_members Stati aderenti al Trattato di Ottawa in azzurro

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